Toracentesi

ASSISTENZA AL PAZIENTE DURANTE L’ESECUZIONE DELLA TORACENTESI

DEFINIZIONE

Prelievo di liquido dalla cavità pleurica

SCOPO

DIAGNOSTICO: ricerche chimiche-citologiche-microbiologiche.

TERAPEUTICO: drenaggio toracico

SEDE

A scelta del medico dopo avere visionato rx torace o dopo controllo ecografico.

Solitamente si esegue nel 4°-5° spazio intercostale

PREPARAZIONE DELLA PERSONA

  • Informare il paziente sulla procedura e rilevare il consenso informato
  • Accertarsi che sia presente un accesso venoso
  • Invitarlo a trattenere la tosse
  • Rilevare i parametri vitali
  • Invitarlo ad assumere la posizione seduta con le braccia e le gambe appoggiate ad un sostegno o sul fianco.

MATERIALE

  • Ago canula e/o set per paracentesi
  • Garze sterili,guanti sterili,telino sterile.
  • Anestetico locale
  • Rasoio monouso per eventuale tricotomia
  • Disinfettante, cerotto.
  • Provette sterili, provette emocromo, contenitori per esame culturale e citologico.
  • Halibox
  • Anestetico spray al cloruro d’etile

ESECUZIONE

  • Disinfettare la cute e anestetizzarla con spray al cloruro di etile
  • Aiutare il paziente a mantenere l’esatta posizione
  • Incoraggiarlo a trattenere la tosse
  • Dopo l’inserimento del catetere di drenaggio, inserire il raccordo della sacca di raccolta o della siringa e fissarlo alla cute
  • Raccogliere la quantità di liquido indicata dal medico e allestire i campioni per gli esami richiesti identificando le provette. Se richiesto esame citologico, tutto il liquido pleurico viene consegnato al personale del reparto richiedente che provvederà ad inoltrarlo al servizio di Anatomia Patologica
  • Controllare i parametri vitali del paziente

TERMINE DELLA MANOVRA

  • Applicare medicazione sterile
  • Ricontrollare i parametri vitali

PERSONE COINVOLTE

  • Medico
  • Infermiere
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Ematemesi

DEFINIZIONE

L’ematemesi consiste nell’emissione dalla bocca di sangue proveniente dal tratto gastrointestinale a seguito di emorragia del tratto digestivo superiore, in particolare da rottura di varici gastro–esofagee.

OBIETTIVI

Garantire intervento tempestivo per evitare conseguenze letali;
Uniformare il comportamento degli operatori di fronte all’emergenza

MATERIALE

  • Biancheria, traverse, …
  • Dispositivi di protezione individuali (DPI)
  • Aspiratore
  • Sfigmomanometro
  • Materiale per accesso venoso

PROCEDURA

  • Mettere i DPI
  • Posizionare i l paziente in posizione seduta se cosciente o di sicurezza se incosciente
  • Attivare la  chiamata del medico
  • Rilevare e monitorare parametri vitali
  • Rassicurare il paziente
  • Posizionare accesso venoso
  • Broncoaspirare se necessario
  • Attivare procedure per esame endoscopico d’urgenza
  • Garantire trasporto sicuro in endoscopia per il paziente e per l’operatore
  • Collaborare con il personale dell’ambulatorio endoscopico per l’effettuazione dell’esame e per l’emostasi
  • Sistemare il paziente: cambio biancheria, igiene cavo orale, igiene se necessaria, posizione, controllo parametri vitali
  • Controllare igiene ambientale (eventuali tracce di sangue su pareti, arredi, …) e provvedere alla pulizia
  • Sistemare il materiale

PERSONALE COINVOLTO

  • Infermieri ed OSS

INDICATORI DI VERIFICA

  • L’emorragia è controllata
  • I parametri vitali sono ripristinati
  • Il paziente è tranquillo

TRIPDATABASE

Consulta

PUBMED

Consulta

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Spirometro

DEFINIZIONE

Lo spirometro incentivo è uno strumento, composto da tre compartimenti separati in ognuno dei quali è posta una pallina, che misura il volume di aria che passa a seguito di inspirazioni procurate attraverso un boccaglio.

OBIETTIVI

  • Favorire l’espansione toracica anche in presenza di dolore o difficoltà respiratoria post intervento
  • Prevenire complicazioni polmonari quali la polmonite a seguito di interventi o in caso di patologie croniche respiratorie
  • Favorire l’autonomia respiratoria della persona valutando l’efficacia della sua respirazione profonda

MATERIALE

Spirometro incentivo  monopaziente composto da struttura in plastica consistente in tre colonne appoggiate ad una base, con, all’interno, una pallina e in un tubo che termina con un boccaglio

PROCEDURA

  • Informare la persona dei benefici di una corretta respirazione: vedi obietttivi
  • Consegnare lo pirometro
  • Istruire al corretto utilizzo secondo le seguenti indicazioni:
    1. Mettersi in posizione seduta
    2. Prendere lo spirometro e tenerlo in posizione verticale
    3. Effettuare alcune espirazioni
    4. Afferrare il boccaglio, metterlo in bocca e stringerlo fra le labbra
    5. Inspirare profondamente fino a portare le palline il più in alto possibile
    6. Trattenere il respiro per alcuni secondi (la pallina cadrà)
    7. Allontanare il boccaglio ed espirare normalmente
  • Invitare a ripetere l’esercizio più volte con tempi di riposo

PERSONALE COIVOLTO

  • Infermiere o OSS

INDICATORI DI VERIFICA

  • La persona avrà benefici nella respirazione;
  • espettora senza problemi le secrezioni;
  • ha una buona espansione toracica.

TRIPDATABASE

Consulta

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